Mondo tutto collegato in un posto

Internet, se prima questo termine si riduceva ad un semplice scambio di e-mail da un server all’altro e a qualche pagina web disordinata e con poche funzionalità, adesso è diventato praticamente indispensabile per la vita di tutti i giorni. Se pensiamo che solamente trent’anni fa la letteratura di fantascienza con i suoi autori del periodo come William Gibson e Bruce Sterling aveva predetto il cyberspazio, questo mondo alternativo dove tutti potevano accedere con degli avatar e vivere vite parallele.

Sebbene non siamo ancora arrivati a inserire i cavi di connessione direttamente nel nostro cranio come i protagonisti di quei romanzi e racconti e a rischiare di trovarci col cervello bruciato nel caso di un attacco esterno da parte di un hacker, ormai abbiamo tutti un accesso al web e anche un nostro avatar, o anche più di uno.

La connettività si è così sviluppata negli ultimi dieci anni che ormai siamo praticamente connessi perennemente, basta avere uno smartphone in tasca ed eccoci che al bar, al lavoro o alla fermata dell’autobus siamo su internet a consultare notizie, controllare la mail e i nostri vari profili sui social network.

Ci colleghiamo al mondo senza neanche pensarci, come se fosse una cosa innata nell’essere umano, quando invece fino a qualche anno fa era davvero fantascienza. Il web e le sue infinite possibilità spesso influenzano il mondo e lo stile di vita delle persone, ormai infatti grazie ai video in streaming e alla possibilità di mostrare le proprie fotografie instanamente sulla propria pagina, sembra che ormai conti più il vedere.

Se già la televisione aveva iniziato a esaltare i beni materiali e la bellezza esteriore come valori assoluti, adesso il web ha accentuato questo aspetto dando anche la possibilità a chiunque di esprimere la sua opinione. La nostra mente viene colpita giornalmente dalle opinioni altrui, scritte sui social, nei commenti dei video e delle notizie, viviamo nell’illusione di conoscere tutti, si incontrano queste persone nel cyberspazio e poi si dimenticano il giorno dopo.

Spesso si partecipa a questo discussioni, commentando a nostra volta generando il più delle volte spiacevoli litigi che all’apparenza non ci fanno niente, perché fatti con persone lontane e sconosciute, protetti dallo schermo e dalle mura di casa nostra, ma al livello di psiche probabilmente in qualche modo influenzano il nostro pensiero.

Il collasso del web

Cosa succederebbe se l’intero web collassasse? Probabilmente chi era abituato a vivere senza non farebbe molta fatica a farne a meno, ma cosa dire delle nuove generazioni?

E possiamo essere certi che a livello economico ci sarebbero serie ripercussioni, visto che ormai moltissime aziende e business sono condotti esclusivamente via internet. I numeri che vediamo sul nostro conto in banca sparirebbero, d’altronde ormai le banche sono connesse alla rete e tutto passa attraverso di essa. Ci sono persone che si augurano la fine di internet, ma possono davvero essere sicuri di non soffrire anche loro delle conseguenze?