Vivere con poco a contatto con la natura

A chi non piace staccare dalla vita cittadina e visitare luoghi naturali in completo isolamento? Non è raro sospirare con desiderio davanti a fotografie che raffigurano luoghi assolutamente selvaggi, facendoci venire voglia di dormire sotto le stelle accanto a un fuoco, o in una baita costruita in legno e pietra mentre fuori c’è solo il silenzio della notte e i versi degli animali.

Sebbene sia possibile fare questo tipo di esperienze per breve tempo c’è chi ne rimane davvero catturato, bisogna immaginare ovviamente che si tratti di persone con un forte amore per la natura e una grande voglia di isolarsi da questa frenetica e tarantolata società.

Into the wild

Qualcuno avrà visto il film di Sean Penn intitolato “Into the Wild” basato sulla vera storia di Christopher McCandless dove il giovane protagonista decide di privarsi di qualsiasi bene gli abbia dato la società o la sua famiglia e di iniziare un avventuroso pellegrinaggio nelle parti selvagge dell’Alaska.

Per alcuni questa potrebbe essere pura follia, ma ci sono alcune persone che lo hanno fatto davvero. Negli Stati Uniti ci sono molti abitanti di grandi città americane che per offerte lavorative o semplicemente perché stufi della routine quotidiana si sono trasferiti in Alaska e convivono tutti i giorni con un clima freddo e duro e alla natura selvaggia.

Queste persone riescono a vivere in queste condizioni e sembrano anche felici, hanno sostituito la macchina con una motoslitta, i vestiti eleganti per una giacca a vento molto pesante e invece di uno zerbino davanti all’entrata di casa per accogliere amici e parenti, hanno delle trappole per orsi per evitare che i simpatici plantigradi gli entrino in casa e gli devastino la cucina in cerca di cibo.

Per passare a posti dal clima più mite, non è raro trovare persone che si sono trasferite in Polinesia come al tempo fece il pittore francese Paul Gauguin che ci ha regalato bellissimi quadri raffiguranti la vita delle donne dell’isola.

Il mare e la vita isolana possono essere sicuramente più attraenti dell’Alaska, ma bisogna sempre chiedersi se ce la si potrebbe mai fare a rinunciare a tutte le comodità a cui siamo abituati e andare a vivere di pesca su un’isola lontana da tutto e tutti.

Non per tutti

Molte volte pensiamo che un giorno potremmo mollare tutto e partire, ma per scegliere una vita da eremiti o quella in posti troppo isolati bisogna davvero avere molto coraggio e spirito intraprendente.

Spesso si parte per un viaggio dopo aver subito una grossa delusione o aver passato dei brutti momenti, il nostro istinto naturale è quello di scappare, di evadere e di ricominciare da capo, il viaggio e l’isolamento ci danno quell’idea di “reset” che a volte fa bene, altre volte proprio non basta.

Sicuramente per cambiare davvero la nostra vita passando dalla “civiltà” alla natura incontaminata bisogna avere dentro qualcosa di innato, come un richiamo irresistibile che spesso in alcune persone riesce davvero a farsi sentire e a condurli lontani da tutto, ma forse più vicino a quello che davvero sono.